TUTraP-APS si è fatta carico delle segnalazioni degli Utenti: le disfunzioni del servizio sostitutivo dei tram e la risposta di ATAC
A seguito di non poche segnalazioni di Utenti che hanno rappresentato sia la scarsità di informazioni circa la gratuità del servizio sia l’indebito pagamento dei titoli di viaggio a bordo dei mezzi dove erano funzionanti Tap&Go e macchine vidimatrici, TUTraP-APS è intervenuta con la nota urgente del 23 ottobre 2025 indirizzata ad ATAC.
Nella nota l’Associazione ha chiesto che venissero risarciti gli Utenti che avessero effettuato il pagamento del titolo di viaggio non dovuto, almeno con gli stessi strumenti elettronici utilizzati; ha anche chiesto che sui mezzi che svolgono il servizio sostitutivo fossero spente le macchine vidimatrici e i Tap&Go; infine ha chiesto che alle fermate o sulle stesse macchine fosse esposto chiaramente il messaggio della gratuità in almeno due lingue diverse (italiano e inglese).
Per conto dell’Azienda in data 28 ottobre 2025 ha risposto il Direttore della Comunicazione, Gian Luca Spitella, anzitutto ringraziando l’Associazione “per il consueto lavoro di segnalazione” nonché per “il lavoro che dedica agli utenti del trasporto pubblico“. Ha quindi ricordato che l’Azienda ha avviato una campagna comunicativa circa la gratuità del servizio sostitutivo attraverso vari canali:
- pubblicazione sul sito web nella sezione “Tempo Reale”;
- pubblicazione di una news nella versione inglese del sito;
- i canali social Infoatac su X.com/InfoAtac e WhatsApp;
- comunicazioni tramite storie pubblicate su Instagram, Facebook e LinkedIn;
- scritta “FREE” visibile sui display di tutti gli autobus in servizio sostitutivo.
e ha allegato le immagini che si riproducono.


Il Direttore ha inoltre affrontato i punti sollevati da TUTraP-APS sostenendo che:
- non è tecnicamente attuabile lo spegnimento dei “validatori” sui mezzi di trasporto senza causare disservizi; per tale ragione verranno ulteriormente potenziate tutte le modalità informative circa la gratuità del servizio, esponendo chiaramente il messaggio di gratuità almeno in due lingue (italiano e inglese);
- l’Azienda sta provvedendo ad applicare un adesivo con la dicitura “linea free” sui dischi di fermata dei mezzi sostitutivi;
- rispetto al risarcimento degli Utenti che hanno pagato il titolo di viaggio, saranno certamente prese in considerazione le segnalazioni adeguatamente documentate e motivate; occorre sempre tenere presente che, a norma di regolamento, i semplici titoli di viaggio acquistati non possono essere risarciti; di fatto ad Atac dal giorno di inizio del servizio sostitutivo sono pervenute in totale solo sette richieste di rimborso.
L’Associazione si dichiara senz’altro favorevolmente colpita da quello che sembra essere il primo riscontro ad una espressa nota di TUTraP-APS. È sempre da considerare in termini positivi quando ci si trova nelle condizioni di collaborare a vantaggio di un servizio pubblico. In questo senso TUTraP-APS auspica che la collaborazione diventi ancora più stretta e proficua.
Nondimeno alcune considerazioni contenute nella risposta lasciano spazio a qualche perplessità.
In particolare lasciano perplessi le lamentate difficoltà tecniche circa lo spegnimento dei “validatori” a bordo dei mezzi, considerando che è tutt’altro che infrequente imbattersi in mezzi sui quali sono spenti i Tap&Go o sono inservibili le macchine obliteratrici. L’Associazione prende atto della risposta e si riserva ulteriori verifiche.
Altrettanto discutibile è la richiesta di “segnalazioni adeguatamente documentate e motivate” per ottenere il risarcimento del titolo di viaggio indebitamente pagato. Infatti per i titoli pagati con sistemi elettronici è sufficiente, anche se comprensibilmente oneroso per l’Azienda, incrociare i dati del pagamento (orario, bus gratuito) con quelli della carta su cui effettuare lo storno. Più complesso, certamente, effettuare lo storno dei titoli elettronici emessi dall’Azienda. Per tutti i casi si presenta la medesima obiezione, ovvero in che modo accertarsi se il titolo validato o acquistato a bordo di un mezzo gratuito, avendo dato il diritto di utilizzo per un determinato periodo di tempo, non sia stato effettivamente utilizzato su altri mezzi della rete.
TUTraP-APS ritiene che sull’Utente non debba ricadere la responsabilità dell’Azienda, la quale non sembra aver efficacemente posto in essere tutte le adeguate misure nella sua facoltà al fine di rendere gratuito l’utilizzo dei bus sostitutivi. L’Azienda la quale ha l’obbligo di rispettare l’impegno di rendere gratuito il servizio preso con l’Amministrazione capitolina – che normalmente riconosce ad ATAC un rimborso per eventi e cause di forza maggiore – potrebbe aver tratto un ingiusto vantaggio economico dalla bigliettazione non dovuta.
Pertanto l’Associazione si riserva, anche in questo caso, di effettuare ulteriori verifiche.
Nel contempo TUTraP-APS invita i propri Soci, gli Iscritti e tutti gli Utenti che si ritenessero in diritto di chiedere il rimborso del titolo di viaggio a rivolgersi all’assistenza legale dell’Associazione.

