Roma si muove – Tavolo Trasporto Pubblico Locale (di linea e non di linea)

Il tavolo sul trasporto pubblico locale si sarebbe dovuto tenere come incontro costruttivo tra istituzioni, associazioni, operatori e operatrici del settore, al fine di elaborare proposte condivise sui temi chiave della mobilità romana, per redigere un documento sintetico che avrebbe dovuto essere presentato durante l’evento MobilitiAmo Roma.

Purtroppo, però, delle istituzioni non abbiamo rilevato traccia e neanche del primario operatore del settore romano: ATAC. Diverse le Associazioni presenti nonché Comitati di quartiere, Sindacati, Operatori, tutti sicuramente sorpresi da tali assenze. La parte istituzionale avrà avuto la concomitanza dell’appuntamento del lancio “Per Roma con Gualtieri” a Palazzo Brancaccio a sostegno dell’attività politica del Sindaco per l’avvio ufficiale delle attività per la ricandidatura di Gualtieri nel 2027. Una Associazione che dovrebbe rappresentare, stando a quanto affermato dal Sindaco stesso, un laboratorio di idee, un service a disposizione della coalizione e dei cittadini che vorranno dare un contributo.

Sicuramente però ci si trova di fronte all’ennesima debacle del Dipartimento Mobilità in termini di programmazione e di schedulazione delle attività (in questo caso organizzativo con la mancata attenzione agli enti/organizzazioni coinvolti e molto altro) nonché di rispetto dei tempi così come è stata caratterizzata dalle tante annunciazioni, date dall’Assessore alla Mobilità in questa consiliatura, le quali poi non si sono realizzate o hanno dovuto essere riviste poiché progettate male.

Vista l’assenza del principale protagonista nonché Presidente della III Commissione Capitolina Permanente Mobilità, i presenti hanno dato vita ad uno scambio di proposte e suggerimenti che sono stati annotati da una persona della segreteria della Commissione Mobilità. Tutti erano d’accordo che il problema principale di Roma sono le troppe automobili in circolazione che ostacolerebbero la fluidità dei bus. A tale affermazione il rappresentante di TUTraP-APS ha obiettato che ci sono pochi mezzi ATAC e sub affidatari in circolazione, mancano percorsi preferenziali per gli autobus e quelli in circolazione, molto spesso, sono tabellati ma non effettuano servizio (e non si sa il perché).

Fondamentalmente si è parlato di:

  • percorsi tortuosi delle linee bus di superficie, specie nelle periferie, nonché di modifiche di percorsi alle linee bus a seguito di lavori stradali e/o cantieri che poi non vengono ripristinate a fine lavori;
  • necessità di rivedere nella sua totalità il PUMS (suggerito da Metrovia) nonché riconsiderare l’intervento tranviario di Porta Maggiore per garantire un miglior servizio;
  • il Sindacato USB, presente con un suo delegato (anche autista Atac) ha evidenziato il problema del fondo nazionale trasporti per Roma Capitale che andrebbe adeguato, ha sollevato la necessità di informative sui bus circa il divieto di mezzi elettrici (bici e monopattini) ed i problemi del traffico per la città di Roma legato ai numerosi cantieri in essere che ostacolano la circolazione così come ha suggerito di installare il sistema Cerbero anche sui bus in modo da poter multare direttamente i veicoli che bloccano la circolazione dei bus stessi sia per parcheggi in doppia e tripla fila, sia davanti alle scuole;
  • il Comitato Case Rosse ha evidenziato i percorsi delle linee 040 e 043 nonché gli enormi buchi delle corse stesse che costringono i residenti ad utilizzare esclusivamente la propria auto nonché l’inversione dei percorsi delle due linee nei festivi.

Restano alcuni dubbi circa il se e il come verrà data evidenza di quanto annotato durante la riunione di MobilitiAmo Roma.

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