Il Presidente di TUTraP-APS traccia un bilancio dell’anno appena concluso
Al tavolo del poker del trasporto pubblico locale siedono quattro giocatori: Utenti, Informatori, Gestori e Istituzioni.
Il piatto è ricco: mobilità, qualità della vita, diritti dei cittadini.
Nel 2025, però, qualcosa non ha funzionato. Facendo il bilancio di un anno le carte sono scoperte e il sospetto è legittimo: forse qualcuno ha bluffato e qualcuno ha barato.
In questo articolo cerco di spiegare i motivi che spingono gli Utenti del trasporto pubblico – prendendo Roma come esempio – a essere insoddisfatti e preoccupati. Roma, del resto, da sola rappresenta una fetta importante del trasporto pubblico locale a livello nazionale.
Gli Utenti: quando barare non conviene a nessuno, ma cerchiamo qualche soluzione
Va ammesso: sì, una (piccola) parte degli Utenti bara. Sono quegli Utenti che viaggiano senza titolo valido, che saltano i tornelli, che fanno il trenino per entrare nelle metropolitane. Un fenomeno poco contrastato, ma alquanto diffuso e spesso minimizzato. Alcuni Utenti si sono addirittura dimostrati aggressivi nei confronti dei Controllori; altri Utenti non rispettano i Regolamenti, imbarcano sui mezzi pubblici veicoli elettrici o si esibiscono in concerti improvvisati.
TUTraP-APS prende nettamente le distanze da tali comportamenti. Confondere il servizio pubblico con un presunto diritto a sfruttarlo per le proprie esigenze e senza rispetto delle regole danneggia tutti. Se gli Utenti barano, è tutto il servizio pubblico a rimetterci e sono esattamente gli Utenti i primi a subirne le conseguenze negative.
A tal proposito nel 2026 TUTraP-APS pubblicherà “TrasportiQuette”©, un manuale di buona educazione per convivere civilmente sui mezzi pubblici. Sempre nel 2026, per andare incontro alle esigenze di chi si trova in condizioni di non poter pagare il titolo di viaggio, TUTraP-APS attiverà per i propri Soci ed Iscritti l’iniziativa di beneficenza “Biglietto Sospeso” e metterà a disposizione il proprio servizio legale per verificare la sussistenza dei criteri per le gratuità previste dalla disciplina comunale.
Gli Utenti devono abituarsi a una regola: barare non conviene.
Gli Informatori: bluffare, forse, fa parte del loro mestiere
Tranne poche eccezioni, nel 2025 solo qualche testata locale e pochi giornalisti attenti hanno informato bene. Sempre poco, ma bene.
La stragrande maggioranza dell’informazione sul trasporto pubblico locale di Roma si è ridotta a veline, comunicati stampa, interviste senza mordente, messaggi social episodici di eventi straordinari. In alcuni casi TUTraP-APS ha dovuto prendere atto di trovarsi in presenza di vere e proprie operazioni promozionali mascherate da notizie, fatte da persone che probabilmente sui mezzi pubblici non mettono piede da decenni, ma sempre pronte a fare da tromboni per conto dell’Amministratore di turno.
Sono consapevole che anche i professionisti dell’informazione tengono famiglia e hanno il mutuo da pagare, che gli editori hanno interessi e che la libertà di stampa in Italia nel 2025 è passata dalla 46esima a 49esima posizione della classifica mondiale stilata da Reporters Sans Frontières (RSF). Ma l’assenza quasi totale di vere inchieste, di analisi approfondite con esperti del settore, di dossier indipendenti sul TPL romano dimostra che gli Utenti e il servizio reale non sono la priorità dell’informazione. Insomma, anche quando gli Informatori si mettono al tavolo, spesso pare stiano solo bluffando.
Per questo TUTraP-APS nel marzo 2026 parteciperà al Fun Village al Circo Massimo, con la campagna “Sali a Bordo” rivolta soprattutto ai possessori di abbonamento Metrebus per creare un movimento di informazione diffusa e capillare sull’efficienza e sulla qualità del servizio pubblico.
Gli Informatori dovrebbero anch’essi comprendere una sola regola: bluffare non conviene, perché potrebbero essere smentiti dai fatti. Chi sta al tavolo sa che le carte prima o poi si girano e l’inattendibilità sarà smascherata.
Gestori, double face di un servizio poco pubblico
Se gli Utenti talvolta barano (solo qualcuno…) e gli Informatori talvolta bluffano per mestiere, Gestori e Istituzioni in alcuni casi fanno entrambe le cose.
Il 2025 si doveva dimostrare un anno di svolta e potenziamento per il servizio pubblico locale, anche in vista del Giubileo della Chiesa cattolica.
TUTraP-APS ha monitorato costantemente lo stato del servizio e ha presentato diverse istanze di accesso civico generalizzato per ottenere i dati previsti dal Contratto di Servizio. In alcuni casi i dati sono stati negati ed è stato necessario ricorrere al Difensore Civico, che, vogliamo sottolinearlo, finora ha sempre accolto le richieste di TUTraP-APS. Anche sulla trasparenza pare che a Roma a qualcuno piaccia bluffare…
In questo modo TUTraP-APS può affermare che, dati preliminari alla mano, il servizio nel 2025 è arrivato a circa il 90% degli obiettivi contrattuali: si tratta di una percentuale media che in ora di punta potrebbe essere quindi anche di molto inferiore. Rapportato al 2027 l’obiettivo 2025 sarebbe circa il 92%, la stima attuale è che il trasporto pubblico locale (tutto compreso, ATAC, servizi aggiuntivi e linee subaffidate) si fermi all’83%. Rispetto al 2023 si osserva un modesto miglioramento, che comunque resta al di sotto degli obiettivi reali ed è considerato insoddisfacente dagli Utenti.

Tre bus sono andati distrutti dalle fiamme, un lotto è stato recentemente richiamato dal costruttore per aggiornamento tecnico, filobus al 42% dell’obiettivo, tram al 51% dell’obiettivo, metro A, B, C nel complesso all’87% dell’obiettivo. Il 2025 è andato addirittura peggio degli anni pandemici 2020 e 2021. Trovate tutto nell’articolo pubblicato da TUTraP-APS.
Il servizio durante le feste di Natale doveva essere potenziato, ma il giorno di Natale si è svolto dalle 08:30 alle 13 e dalle 16:00 alle 21:00 e ben 15 bus sono stati impegnati sulle linee cimiteriali. Del resto è noto che a Natale buona parte degli spostamenti si svolge in direzione dei cimiteri…
Grave anche il capitolo della salute pubblica: TUTraP-APS ha richiesto ad ATAC S.p.A. e all’Università Tor Vergata (e anche alle altre città dove è presente una metropolitana, ma questo è altro paragrafo della narrazione) i dati delle rilevazioni delle polveri sottili nelle metropolitane. Ebbene, l’accesso alle informazioni è stato negato perché… si tratterebbe di segreto industriale! L’aria di tutte le città d’Italia è monitorata puntualmente e i dati sono pubblici. L’aria delle metropolitane di Roma no: è segreto industriale! Che serve solo ad alimentare sospetti…
Nelle metropolitane vengono segnalati tempi di attesa oltre ogni limite accettabile e i sistemi di accesso per i disabili troppe volte non risultano utilizzabili. Una nota stonatissima dell’accoglienza della Capitale.

Gli addetti del trasporto pubblico sembrano inspiegabilmente al di sotto delle esigenze, si parla di 1.300-1.500 carenze organiche. Nel solo mese di agosto le corse della metropolitana non svolte per mancanza di personale sono state circa un centinaio.
Il monitoraggio delle vetture è risultato all’89% circa. Le attese dei bus si sono rivelate spesso chimeriche: molti, troppi Utenti mi hanno segnalato che mezzi dati “in servizio” sono sfrecciati sotto i loro occhi tabellati con la scritta “deposito” o “fuori servizio”.
Ciliegina sulla torta: l’Antitrust ha rilevato che ATAC non ha raggiunto gli obiettivi di qualità e quantità del servizio bus, tram e Metro nel periodo tra il 2021 e il 2023. ATAC ha perciò concordato con l’Antitrust una forma di ristoro degli abbonati.
Il sistema di trasporto pubblico non di linea, i taxi, restano un mistero tutto da esplorare. L’insoddisfazione degli Utenti, con continue segnalazioni negative, ha raggiunto livelli di guardia.
Potrei continuare la lista di servizi mancati. Mi fermo qui, chi usa i mezzi pubblici di Roma tutti i giorni è ben consapevole che sarebbe troppo lunga.
Cosa dire? Qualcuno ha barato? Mi auguro di no. Ma qualcuno ha bluffato perché, quando le carte si girano, ci si accorge che il Gestore in mano non ha molto più di una coppia di sette: troppi dati sconfessano tante roboanti dichiarazioni.
Nel 2026 TUTraP-APS si impegnerà a contribuire al miglioramento del servizio, come ha fatto finora, ma non solo. Con l’istituzione della Borsa di Studio “Mercurio Viaggiatore” per tesi universitarie sul trasporto pubblico, in particolare sulla sua innovazione, intende attivare un proficuo dialogo con il mondo accademico
E TUTraP-APS continuerà a tenere sotto osservazione il trasporto pubblico locale di Roma nel massimo rispetto per tutti i lavoratori e per le funzioni dei Gestori, ma con sempre maggiore determinazione a segnalare e denunciare le cause dei disservizi in tutte le sedi opportune, italiane ed europee.
Le Istituzioni: barare come stile politico
Quando tocca alle Istituzioni scoprire le carte, le sorprese si fanno certezze. Le Istituzioni nel 2025 hanno bluffato, e fors’anche barato, senza ritegno.
Pedonalizzata via Ottaviano, il tram 19 non è mai più tornato a piazza Risorgimento, come TUTraP-APS aveva predetto fin dall’inizio, tra le proteste vibranti del Campidoglio. E molto probabilmente non vi tornerà mai più.

La prima pietra della TVA (tramvia Termini-Vaticano-Aurelio), i cui lavori erano annunciati per il 2024, poi 2025, è ancora in tasca a qualcuno.
I nuovi tram: da 121 promessi sono diventati 40+20. Il primo doveva arrivare ad aprile, poi a giugno, poi a dicembre. Ad oggi mai visto. Di lui sappiamo solo quanto è lungo, quanti posti ha e di che colore è. Le informazioni tecniche aggiuntive richieste da TUTraP-APS (peso, consumo, batterie, impianto frenante…) non ci sono state fornite, risultano secretate, nonostante il Difensore Civico abbia deciso che il rifiuto non avesse nulla di legale. A questo punto, se volessimo pensare male, sembra che tali informazioni semplicemente non esistano. Probabilmente una decina di tram arriverà in tutta fretta nel primo semestre del 2026 per motivi legati al PNRR (!) ma, se fossimo al tavolo da gioco, scommetterei che ci vorrà non poco tempo prima che entrino in servizio per gli Utenti…
Del mitologico Archeotram, sbandierato dell’Amministrazione e inaugurato per i prestigiosi ospiti europei, non si è saputo più nulla. Fulgido esempio di vanità politica e scherno per gli Utenti. Molti dei quali elettori, sempre utile ricordarlo.
Il MaaS giace da due anni nei reconditi penetrali del Ministero, protetto anch’esso da un’aura misteriosa. La sperimentazione – di cui noi Utenti siamo stati protagonisti – è finita, ma non si sa come. O meglio, si può immaginare. In compenso, dopo due anni di lavoro (cfr Studio preliminare MaaS, §3.1.1 p. 20), è stata rilasciata l’annunciata app di ATAC, il 30 dicembre 2025: qualche link al sito, acquisto dei biglietti e poco altro. Ripeto: due anni di lavoro.
La Commissione Mobilità ha promosso un evento al quale TUTraP-APS ha partecipato con senso di responsabilità, in questo articolo c’è il resoconto. La cosa più bella è stata detta da Maurizio Messina del Comitato Pendolari Roma-Lido: “Ogni volta che partecipo a eventi del genere mi sento un marziano. Ci si guarda intorno e non funziona nulla, poi uno viene qua e va tutto bene, non vi preoccupate”.
Quel che la facoltosa Amministrazione Capitolina continua ad elargire senza posa sono le gratuità: oltre a tutte le doverose gratuità per meno abbienti e per persone in difficoltà, fioccano navette sostitutive, progetto PE-PPÈ (bus GT gratuiti per eventi), abbonamenti semigratuiti per giovani (oggi fino a 19 anni, si vorrebbe estenderli a 26 anni). Gratuità popolari destinate a tutti, ricchi e poveri, senza nessun criterio. Salvo poi trovarsi in difficoltà con i bilanci e chiedere ulteriori finanziamenti per il trasporto pubblico romano.
In breve: all’Utente abituale pare proprio che le Istituzioni non abbiano in mano le carte che dicono di avere, ma quando mostrano il punto agli Informatori o durante qualche evento, calano il famoso poker d’assi. Cuori: Utenti soddisfatti; Quadri: servizio eccellente; Fiori: progetti di qualità; Picche: obiettivi raggiunti.
Come si chiama questo, a poker?
E il 2026?
Personalmente inviterei gli Utenti del trasporto pubblico locale di Roma a prepararsi a un 2026 difficile. Non solo perché l’imminenza della sfida elettorale scatenerà i peggiori istinti politici, ma soprattutto perché tutti gli indicatori non sembrano suggerire miglioramenti sostanziali del servizio nel breve periodo. Anzi, senza interventi strutturali che risolvano alcune criticità ben note delle metropolitane e del servizio di superficie, il servizio potrebbe peggiorare ulteriormente.
Da parte sua TUTraP-APS calerà le sue quattro carte: TrasportiQuette©, Biglietto Sospeso, Campagna iscrizioni, Borsa di studio “Mercurio Viaggiatore”. È solo l’inizio.
Per il resto, cari Utenti, siamo costretti a restare a questo tavolo da poker. Ma è bene saperlo: gli altri giocatori non stanno giocando la partita dalla nostra parte e in mano, quando scoprono le carte, non hanno niente di più che una coppia di sette.

